Equitalia: rateizzazione delle tasse fino a 10 anni e blocco pignoramento casa

 

Negli ultimi anni, con la crisi e l'aggravarsi delle condizioni economiche delle famiglie italiane, le cartelle esattoriali di Equitalia hanno contribuito a peggiorare la situazione di molta gente, rendendola insostenibile con l'accumularsi ditasse e debiti che ha spinto diverse persone fino all'estremo gesto di togliersi la vita.

Le novità

Per allentare la "morsa" di Equitalia la politica è intervenuta con una serie di novità rivolte ad ammorbidire le modalità di pagamento di tributi, sanzioni e contributi arretrati.

Così dal 1° gennaio 2015 le cartelle esattoriali di Equitalia che vengono notificate ai contribuenti hanno già in allegato i piani di rateizzazione del debito precompilati. In questo modo, se non si è in grado di pagare l'intera somma in un'unica soluzione si può fare richiesta per pagare il debito in più rate da spalmare lungo un orizzonte temporale massimo di 10 anni. A ciò si è aggiunta la semplificazione della procedura del pagamento a rate che ha portato 2,4 milioni di persone ad accettare di pagare le tasse dilazionate per un valore di 26,5 miliardi di euro.

La nuova procedura di rateizzazione

La nuova procedura di rateizzazione del debito consente al contribuente di poter accedere a un piano ordinario che prevede il pagamento dell’intero importo suddiviso fino a un massimo di 72 rate in 6 anni. Se i termini sono ristretti allora si può richiedere un piano straordinario che rateizza il debito in 120 rate, ampliando il periodo fino ad un massimo di 10 anni. La richiesta per beneficiare al piano straordinario di rateizzazione del debito può però essere avanzata solo da chi è in grado di dimostrare la grave situazione di difficoltà economica legata alla crisi, e in ogni caso l’importo della singola rata deve risultare superiore a un quinto del reddito mensile. Nel caso di debito inferiore a 50.000 euro basterà avanzare una domanda semplice (anche online sul sito di Equitalia), senza dover aggiungere ulteriore documentazione. Per importi invece superiori ai 50.000 euro bisognerà presentare alcuni documenti, a partire dall’ISEE, che dimostrino lo stato di difficoltà economica familiare.

Oltre alla possibilità di scegliere tra rate fisse o crescenti, pagare a rate la cartella esattoriale consente di mettersi al riparo da azioni cautelari o esecutive, evitando dunque fermi di autoipoteche e pignoramenti. Inoltre se prima erano due le rate (consecutive) non pagate a far scattare la decadenza della rateizzazione, adesso lo stop arriva se il contribuente non paga otto rate, anche se non consecutive. Qualora durante il corso della rateizzazione, le condizioni economiche del contribuente peggiorassero, questo può chiudere di dilazionare ulteriormente i tempi con una proroga ordinaria (massimo 72 rate) o proroga straordinaria (massimo 120 rate). Possibilità offerta una sola volta e ammessa solo nel caso in cui non sia mai intervenuta la decadenza.

Il pignoramento

Per quanto riguarda le misure implicate dal mancato pagamento del contribuente, Equitalia non può procedere al pignoramento della prima casa (tranne per abitazioni di lusso) se è l’unico immobile di proprietà del debitore che vi risiede anagraficamente. Nelle altre occasioni il pignoramento immobiliare è ammesso se l'importo del debito iscritto a ruolo supera i 120.000 euro e, in ogni caso, non prima di sei mesi dall'iscrizione dell'ipoteca.

 
 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Maggiori informazioni Chiudi