Droga e alcol

Molte droghe bloccano le emozioni, i sensi e le percezioni, intorpidendo il sistema nervoso centrale. Questo fenomeno non solo impedisce la percezione dellʼambiente intorno alla persona che le prende, ma blocca anche il dolore e il disagio che sono i segnali d'allarme di un problema interno che dovrebbe essere risolto. Come vedremo, l'intorpidimento delle percezioni interne ed esterne non solo provoca un danno (ed in alcuni casi la morte), ma intrappola la persona nel circolo vizioso della dipendenza.

Intorpidimento

L'intorpidimento generato dagli effetti dei farmaci (medicinali e droghe) blocca la percezione del dolore fisico e dei disagi. Alleviare o mascherare il dolore o il disagio è una delle ragioni principali per cui un medico prescrive dei farmaci al suo paziente. Sfortunatamente, queste azioni di bloccare o intorpidire il dolore e lo sconforto possono creare malattie, malesseri e dipendenza, nella vita. Molti farmaci bloccano le funzioni del sistema nervoso che dovrebbero comunicare sintomi di malattie o disagi provenienti da differenti parti del corpo, sintomi comunque inviati per avvertire che la causa del problema potrebbe essere localizzata e risolta. Tali farmaci possono essere sia i medicinali prescritti da un medico con una ricetta e sia droghe vendute per strada da spacciatori criminali. Molte droghe (oggi illegali) originariamente furono scoperte e messe in commercio da aziende farmaceutiche che le vendevano come medicine (si veda l'immagine che segue).

Pubblicità che promuovono cocaina ed eroina come medicinali, all’inizio del secolo scorso

Mentre i farmaci, sia quelli venduti con ricetta medica e sia quelli in libera vendita, spesso sembrano portare sollievo al dolore che una persona prova, il loro uso continuo ha effetti negativi causati dalle stesse sostanze e proprietà che li contraddistinguono. Continuando a bloccare i segnali di avvertimento di dolore e disagio inviati dal suo organismo, una persona si espone a seri problemi fisici di cui può perdere il controllo ancora prima di poter essere localizzati.

Spesso, il tossicodipendente soffre di svariate malattie a causa dell'uso di droghe, ma poiché non bada molto alla sua salute, non riceve l'assistenza medica di cui avrebbe invece bisogno. Il risultato è una condizione fisica che continua a peggiorare ed in alcuni casi, purtroppo, la morte.

Un primo esempio di questo tracollo fisico è la cirrosi epatica, dovuta all'abuso di alcol. Un alcolizzato, spesso, non è in grado di percepire i segnali di pericolo inviati a causa dei danni che l'abuso di alcol sta provocando al suo organismo. Se ne accorgeo solo quando è troppo tardi ed il suo fegato ha smesso di funzionare, quando il rimedio è ormai quasi sempre impossibile.

Il medicinale più diffuso in grado di causare questa situazione dannosa è probabilmente l'aspirina, spesso presa contro una serie di dolori. L'aspirina non cura affatto la causa del dolore. Semplicemente, manda in corto circuito i sistemi di percezione dei messaggi di dolore. Ad esempio, la carie o lʼinfiammazione che CAUSANO un mal di denti non sono PERCEPITI da chi ha preso lʼaspirina, MA CI SONO ANCORA. Geralmente, quando l'effetto dell'aspirina finisce, il mal di denti ritorna e può essere ancora più forte perchè il problema originale è peggiorato, essendo stato nascosto o mascherato anzichè risolto.

Chi assume droga o alcol danneggia il proprio corpo privandolo di nutrimento e di alimenti essenziali alla sopravvivenza. Le carenze alimentari creano quindi problemi organici e malattie i cui segnali di pericolo sono però mascherati dagli effetti anestetici e di “benessere” della droga.

droga e alcol bloccano i sensi

La condizione fisica peggiora sempre più e proprio per questo una persona continua ad assumere sempre più droga, nel tentativo di "guarire" dai dolori e dal disagio che accompagnano questa condizione. Più una persona assume droghe, peggiore diventa la sua condizione fisica. Questo ciclo è molto distruttivo ed avrà termine soltanto con l'astinenza o con la morte.

 

Percezioni esterne

In relazione alle percezioni esterne, l'uso di droghe fa perdere la capacità di percepire lʼambiente circostante e di esercitare controllo su di esso, rendendo una persona pericolosa per se stessa e per gli altri. Noi percepiamo il mondo intorno a noi utilizzando i canali sensoriali come l'olfatto, il tatto, la vista, l'udito ed il gusto. Questi canali sensoriali sono i microfoni e le telecamere della nostra mente che riceve le sensazioni e le percezioni che noi utilizziamo per tenere l'ambiente e noi stessi in controllo, nella vita di tutti i giorni.

La capacità di sapere che la cena è pronta, semplicemente sentendo l'odore del cibo o riconoscere che qualcosa non va nella stanza accanto, sentendo il pianto di un bambino, sono soltanto alcuni dei modi che utilizziamo per sopravvivere o per risolvere situazioni che si presentano nell'ambiente in cui viviamo. Una mamma che ha perduto il senso dellʼudito, potrebbe non accorgersi che il suo bimbo sta male, perché non riuscirebbe a sentirlo piangere. Una persona che ha difficoltà di vista è a rischio quando cammina per la strada: potrebbe attraversla senza vedere le auto che sopraggiungono.

Effetto da droga e alcol

Quando si usano droghe, il sistema nervoso centrale si intorpidisce, rallenta ed i normali impulsi sensoriali si bloccano. Questo avviene sia per iperstimolazione del sistema nervoso (quando si usano stimolanti) oppure per anestesia dei sensi (quando si usano tranquillanti).

Se non percepisce l'ambiente che la circonda, una persona può diventare un serio pericolo per se stessa e per le persone che vivono intorno a lei.

Un esempio comune e terribile degli effetti negativi e delle conseguenze dellʼuso di sostanze tossiche è un automobilista ubriaco. Conosciamo tutti storie drammatiche di persone, ubriache o sotto effetto di droga, che hanno perso il controllo del proprio mezzo ed hanno quindi ucciso degli innocenti.

Mentre molte tragedie legate agli effetti creati da farmaci come le droghe o lʼalcol sono ben note, cʼè una quantità molto meno pubblicizzata dei danni creati dai loro “effetti collaterali”.

Effetti collaterali derivanti dall'assunzione di droga o

Si possono verificare problemi per chi fa uso di droghe sul posto di lavoro: lentezza nei movimenti, continui errori e persino incidenti gravi sono allʼordine del giorno. Altri problemi includono la negligenza nei confronti dei propri figli, impotenza sessuale, incidenti dʼauto, danni alla proprietà, scarso profitto scolastico e migliaia di altre conseguenze dannose che hanno il comun denominatore del distacco dall'ambiente circostante, dovuto all'inibizione dei canali sensoriali del corpo.

Il tossicodipendente desidera vivere una vita normale e vuole essere in grado di risolvere le situazioni nel suo ambiente. Disgraziatamente, lʼuso droghe, gli impedisce di ricevere tutte le informazioni sensoriali richieste per poter operare con successo. Di conseguenza, le droghe portano chi le usa a commettere errori, causando problemi e portando ad una generale incapacità a risolvere le situazioni nell'ambiente in cui vive.

Quando chi usa droghe ne diventa dipendente, sta male o si vergogna della sua incapacità a vivere una vita normale. Questo diventa un ulteriore problema. Proverà allora a risolvere questi problema in molti modi diversi, ma il più delle volte con la stessa "soluzione" che li ha causati fin dall'inizio: assumere ancora più droghe.

La verità è che le droghe sono veleni. Gli effetti che causano, sia alla persona e sia al suo corpo, sono raccapriccianti e crudeli.

Le droghe privano il corpo dal nutrimento necessario al suo buon funzionamento, causano malattie e disfunzioni. Le droghe non sono un gioco vincente. Le droghe non sono mai la soluzione al problema. Con il passare del tempo, al contrario, creano molti più problemi di quanti uno abbia mai sperato di risolvere.

 

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Articolo courtesy of: Associazione di promozione sociale Narconon Sud Europa - Sito: narcononsudeuropa.org

 

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