Inquinamento acustico: come risolverlo

 

L'inquinamento acustico rappresenta un considerevole problema ambientale che oggi richiede la dovuta attenzione e, soprattutto, delle soluzioni efficaci mirate a ridurlo.

Il suono e le sue caratteristiche peculiari

Il suono viene prodotto dal movimento di un corpo elastico che vibrando crea delle onde, le quali si propagano in tutte le direzioni attraverso un mezzo solido, gassoso o liquido.

Le vibrazioni sonore, nella loro propagazione, assumono una forma sinusoidale dotata di alcune caratteristiche, tra le quali le principali sono:

L'altezza: essa dipende dalla frequenza, ossia il numero di vibrazioni compiute dall'onda in un secondo, espresse in Hertz (nota: l'orecchio umano è in grado di percepire i suoni che vanno da un minimo di 16 fino ad un massimo di 20.000 Hertz).

L'intensità del suono: essa riguarda l'ampiezza delle vibrazioni dell'onda sonora. Più ampio è il movimento dell'onda, maggiore è la sensazione di forza che il suono (o il rumore) assume. L'intensità del suono viene misura in Decibel.

L'inquinamento acustico

Come descritto in precedenza, le vibrazioni acustiche attraversano un qualsiasi spazio composto di particelle, come ad esempio l'aria, e giungono all'apparato uditivo, dove mediante il timpano ed il sistema nervoso, raggiungono il cervello e vengono codificate.

L'inquinamento acustico viene definito nell'art. 2 della Legge n. 447/1995 come: ”l'introduzione di rumore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell'ambiente abitativo o dell'ambiente esterno o tale da interferire con le normali funzioni degli ambienti stessi".

Le cause

Le fonti principali responsabili dell'inquinamento acustico sono: gli aeroporti, il traffico stradale ed autostradale, il trasporto ferroviario, le discoteche, le aree sportive come gli autodromi e gli stadi, le aree didattiche come le scuole, i cantieri e le fabbriche.

I danni provocati

L'inquinamento acustico rappresenta un considerevole problema ambientale che oggi richiede attenzione e delle soluzioni efficaci mirate a ridurlo, eliminando gli effetti dannosi che sta producendo sulla salute dell'uomo.

Esistono una serie di patologie e disturbi, prodotti da questo tipo di inquinamento, esposti in una relazione pubblicata dall'O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) tra i quali citiamo: nervosismo, disturbi del sonno, difficoltà a comunicare, malumore, stanchezza, ansia, mal di testa, stress, reazioni cardio-vascolari, calo nella produttività e danni permanenti all'apparato uditivo, fino ad arrivare a casi di totale sordità.

La scelta

In buona sostanza il climatizzatore rimane la miglior soluzione per chi necessita di un elevata quantità di fresco e di un reale abbassamento della temperatura di uno o più locali, soprattutto se vi permane più ore. E proprio dal un punto di vista della durata necessaria, per un momentaneo sollievo nel riciclo di aria - in presenza di caldo non eccessivo - il ventilatore può essere comunque un valido sostituto.

Soluzioni

Sono varie le soluzioni che - dal punto di vista fisico - possono essere adottate per diminuire l'inquinamento acustico e soprattutto ridurne le conseguenze negative, a partira dall'utilizzo dei materiali da costruzione isolanti, ma anche con l'impiego di barriere antirumore efficaci, doppi vetri, e così via.

Ma, come spesso accade, è mediante un'adeguata educazione al rispetto del prossimo e delle esigenze altrui, incluso il diritto di non essere disturbati da eccessivo rumore (per esempio nei luoghi pubblici: parchi, strade, ospedali, scuole, mezzi di trasporto, ecc.) che si gettano le basi per risultati futuri indubbiamente più efficaci. E non solo contro l'inquinamento acustico.

 

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Written by: Riccardo Penati

 

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