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Apple iPad Pro 11 + Smart Keyboard Folio originale

recensione ipad pro 11 con tastiera originale apple slim folio 

Apple iPad Pro 11: un anno dopo è ancora la perfezione dei tablet?

Benvenuti in questa nuova recensione del canale hi-tech di IALLA.it!

A quasi un anno di distanza dalla sua presentazione ufficiale (Apple Keynote di Settembre 2018) e dopo diversi mesi di intenso utilizzo da parte nostra abbiamo deciso di mettere insieme tutte le impressioni, i (moltissimi) pregi e i punti di debolezza di questo iPad Pro di terza generazione.

Sì, perché in questa versione da 11 pollici non possiamo attribuire al nuovo iPad dei veri e propri “difetti”. Secondo noi, si dovrebbe parlare più propriamente di “limitazioni” per un device che ha raggiunto quasi la perfezione nelle caratteristiche tecniche e nelle sue performance generali, arrivando spesso a superare di gran lunga diversi suoi “fratelli maggiori” (leggi: laptop veri e propri).

Prendendo spunto da questa considerazione di apertura, diciamo subito che la nostra recensione NON sarà tecnica e nemmeno ci lasceremo tentare dal fare lunghi e minuziosi confronti, paragoni con questo e quel PC (o Mac), misurare decine di benchmark con la lotta all'ultimo test, e quant’altro. Ce ne sono a migliaia di recensioni così…

Al contrario, la nostra recensione si basa su una serie di prove sul campo, frutto di utilizzi reali durante le nostre attività quotidiane, di lavoro e di svago, fuori e dentro la redazione.

È questo genere di attività che, alla fine, decreta la vera validità di un dispositivo per la grande maggioranza dei suoi utilizzatori (e potenziali acquirenti).

PRIMO APPROCCIO

La dotazione di serie, sebbene esteticamente curata ed ordinatissima, è in perfetto stile Apple: dentro la scatola troviamo l'Pad Pro 11, l’alimentatore standard da 18W e il cavo di ricarica USB-C. Finito..! Niente auricolari, niente adattatore per le cuffie (non c’è più il jack da 3,5mm), niente pellicola protettiva, niente accessori: niente di niente. Dopo aver speso oltre milleduecento euro (per la versione Cellular da 256GB) magari una piccola gratificazione extra sarebbe stata apprezzata. Ma Apple è così, pazienza!

Le prime due caratteristiche (fondamentali) che saltano subito all’occhio e distinguono questa generazione di iPad Pro sono: l’assenza del tasto fisico “home” e la notevole riduzione delle cornici. Quest’ultima l’abbiamo apprezzata subito, mentre all’eliminazione del tasto fisico abbiamo dovuto abituarci un pochino, soprattutto per il fatto che nessuno di noi proveniva da un iPhone della serie X (o successiva). Il periodo di rodaggio con le gesture non è particolarmente impegnativo e ci si fa presto l’abitudine. Una volta presa dimestichezza risultano persino molto comode, eccezion fatta per il continuo cambio di abitudini (e momentanee perdite di pazienza) quando si riprende in mano il buon vecchio iPhone 8 plus…!

QUALCHE CARATTERISTICA TECNICA
Proseguiamo con qualche caratteristica tecnica, giusto per capire cosa abbiamo “sotto il cofano”.

Il nuovo iPad Pro da 11" rimane leggerissimo: pesa solo 468 grammi! È dotato di un display Liquid Retina evoluto che, tra l'altre caratteristiche, si distingue per i bordi neri notevolmente ridotti. Una considerazione personale su questo aspetto: se fossi un progettista Apple, consiglierei alla Casa di Cupertino di non spingersi oltre, evitando di assottigliarli ulteriormente nelle future edizioni. Attualmente siamo alla misura perfetta, secondo noi, per rendere l'iPad esteticamente molto gradevole (le grandi cornici nere sono ormai anacronistiche) e per non “sprecare” spazio utile, facendoci godere così di un display da 11 pollici all’interno di una scocca sostanzialmente paragonabile - in termini di ingombro - alle precedenti generazioni da 9,7 pollici. Ma al di là dell’estetica, la motivazione è in realtà molto pratica: allo stato attuale si riesce ancora ad impugnare l'iPad senza continui (e fastidiosi) tocchi involontari al display. Ma io non sono un “progettista Apple”, quindi… speriamo che a Cupertino tengano conto del reale utilizzo quotidiano del loro dispositivo, senza lasciarsi coinvolgere nella “corsa” (ormai puramente estetica) all'azzeramento delle cornici… Un esempio? Speriamo Apple non voglia copiare la concorrente Samsung, che nella sua corsa forsennata alla massimizzazione del display rischia di pregiudicare l’usabilità dei suoi dispositivi più recenti.

Ma torniamo all’iPad Pro. Il device eredita il sistema di riconoscimento Face ID dei recenti iPhone per lo sblocco del dispositivo, per fare login nelle app e pagare eventuali acquisti con un semplice sguardo.

A far muovere il tutto con grande soddisfazione troviamo il chip A12X Bionic, che rende l’iPad Pro 11 più veloce di buona parte dei PC portatili in circolazione e permette di usare applicazioni di livello professionale. Merito anche dei 4GB di memoria RAM che troviamo a bordo.

 

 

Anche la batteria è abbastanza longeva: con un utilizzo normale (navigazione web, email, qualche sessione di Office) possiamo arrivare a sera dopo una intera giornata lavorativa con ancora un po’ di margine per vedere un film o per svagarci un pochino. Ciò a patto di non aver dato fondo alla sete di energia tipica della connessione 4G LTE Advanced che, seppur comodissima per la navigazione veloce in mobilità, incide pesantemente (insieme alla “cugina” connessione GPS) sulla durata complessiva della batteria dell’Pad Pro Cellular.

Per i patiti delle specifiche tecniche ecco qualche dettaglio riepilogativo:

  • Display Liquid Retina edge-to-edge da 11" con ProMotion, True Tone e ampia gamma cromatica
  • Chip A12X Bionic con Neural Engine
  • Face ID per l’autenticazione sicura e per Apple Pay
  • Fotocamera posteriore da 12MP
  • Fotocamera frontale TrueDepth da 7MP
  • Audio a quattro altoparlanti con suono stereo a gamma dinamica più ampia
  • Connessione Wi-Fi 802.11ac
  • Connessione via rete cellulare 4G LTE Advanced, con possibilità di uso di una e-SIM
  • Connessione fisica tramite porta USB-C per la ricarica e gli accessori
  • Fino a 10 ore di autonomia dichiarata

PROVA SUL CAMPO
Nell’uso di tutti i giorni le caratteristiche che risaltano più delle altre sono sostanzialmente due: il display davvero superlativo (che per certi versi non fa rimpiangere la concorrenza sAmoled...) e la eccezionale fluidità generale del sistema.

In questo ambito, una volta rilasciato il sistema operativo e sistemati i bug tipici delle nuove edizioni, Apple è imbattibile: già con iOS 12.3 iPad Pro si è mostrato veloce, reattivo, pronto ad eseguire i comandi, con una “leggerezza” e fluidità senza pari.

A livello di display il True Tone e ProMotion, nonché la laminazione completa, fanno davvero la differenza rispetto alle versioni precedenti di iPad, soprattutto se paragonato ai modelli non “Pro”. Come già accennato in apertura, non vogliamo scendere troppo nei dettagli tecnici e preferiamo puntare su una recensione “sul campo”, sebbene a volte sia arduo far comprendere a parole la sensazione (positiva o negativa) che si può sperimentare solo provando effettivamente qualcosa… Ad ogni modo, fermo restando la soggettività di molti di questi aspetti, posso dire che nell’uso quotidiano la differenza tra questo iPad Pro 11 e, per esempio, il recente iPad 2018 è davvero abissale e va a tutto vantaggio della versione Pro. Certo, a parità di dotazione di capacità di archiviazione e di connettività, ci sono 500 euro circa da sborsare in più per acquistare il Pro 11 rispetto alla versione entry level di iPad 2018, ma questo è forse uno dei (pochi) casi in cui risulta realmente vero che “chi più spende meno spende”…

Proverbi a parte, l’altissima aspettativa in termini di qualità e prestazioni tipica di una utenza professionale trova in questo iPad Pro 11 ampio riscontro e abbondante soddisfazione. D’altra parte è anche vero che sborsare oltre mille euro per acquistare un iPad Pro e poi farne un utilizzo “basilare” risulta quantomeno sprecato, a meno di non volersi fare un bel regalo (finanze permettendo) e godere appieno di tutti i pregi finora elencati anche nel semplice uso “da divano”.

SOFTWARE & CO.
L’adozione delle gesture, la stabilità del sistema operativo raggiunta con iOS 12.4 unita alla dotazione hardware di eccezionale livello fanno sì che l’iPad Pro non mostri alcun minimo calo di prestazioni rimanendo fluido e reattivo anche durante (e dopo) un uso intenso e continuo con applicazioni quali Lightroom, Word, Excel, Social network, streaming video e quant’altro. A differenza di altri sistemi (leggi: Android, Windows) dove l’uso e gli aggiornamenti periodici causano quasi sempre un (più o meno) leggero ma costante calo delle prestazioni (a meno di non essere un tecnico informatico che periodicamente ripulisce il sistema da zero) con iPad Pro il tempo e le successive edizioni di iOS 12.3.x / 12.4.x non sembrano avere alcuna influenza negativa, reggendo il passo da vero “campione”.

Come già anticipato, iPad Pro 2018 introduce Face ID come sistema di sblocco (e molto altro), abbandonando definitivamente il tasto fisico “home” (dopo gli iPhone) anche su questa linea di tablet destinata ad una utenza “Pro”. La sensibilità del Face ID è tale che permette lo sblocco anche al buio, con la fioca luce emessa dal display davanti al viso. Davvero notevole!
Ma anche le innovazioni più utili e moderne hanno sempre un “rovescio” della medaglia, quantomeno nelle abitudini di utilizzo di questi concentrati di tecnologia che sono gli smartphone e i tablet di oggi. In particolare, mi riferisco a due piccole pecche che mi piace definire “effetti collaterali” del passaggio dal tasto fisico “home” (che incorporava il sensore di sblocco) al Face ID. Per quanto sensibile e velocissimo quest’ultimo sia, se il nostro device si trova sulla scrivania (senza alcun supporto o rialzo), per sbloccarlo le possibilità sono solo due: o ci alziamo noi per farci riconoscere dal sensore, oppure dobbiamo prendere il dispositivo in mano ed inclinarlo quel tanto che basta a farci mettere a fuoco dal Face ID. Niente di insormontabile, chiaramente, ma può dare fastidio a chi è abituato a sbloccare iPad comodamente e da qualsiasi angolazione (per esempio per leggere al volo le notifiche) attraverso il vecchio e caro tasto fisico.
Altra piccola pecca, riscontrabile nell’utilizzo in orizzontale, è quella di coprire con la mano il sensore di sblocco poiché si trova sul bordo laterale del dispositivo ed è molto facile da ostruire (inavvertitamente) quando lo si impugna. Ciò può avvenire molto più spesso di quanto si immagini a causa del fatto che, essendo stato rimosso il tasto fisico (che dava un “senso” od un orientamento al tablet) è adesso possibile utilizzare iPad davvero in qualsiasi posizione, non curandosi minimamente del suo orientamento fisico e quindi impugnandolo al volo “dove capita”. Il fatto poter di coprire inconsapevolmente il sensore di sblocco viene (parzialmente) attenuato dal software di iPad che “riconosce” l’ostruzione del sensore e ci avvisa con un messaggio sul display (accompagnato da una freccia che indica il lato esatto) così che noi si possa provvedere a rimuovere la mano.

COMPARTO FOTOGRAFICO
Anche se ogni tanto mi capita di vedere in giro qualcuno che armeggia con un tablet per scattare delle foto ad un panorama oppure ai propri bimbi (ad esempio presso i parchi faunistici o in vacanza), rimango dell’idea che un tablet NON nasca con questa priorità di utilizzo. Detto questo, le foto l’iPad Pro le scatta e, per essere un tablet, neanche tanto male. Naturalmente non aspettatevi foto di qualità pari ad iPhone XS (per rimanere in casa Apple): per un utilizzo senza grandi pretese (per esempio foto in carenza di luce, sfocature, ecc.) i risultati ottenuti sono più che accettabili. Di tanto intanto lo abbiamo utilizzato per la scansione di documenti utilizzando applicazioni specifiche (ScannerPro, Scanbot, e simili). Lo stesso limitativo discorso fatto per le foto vale per i video (anzi, forse qui vale ancora di più): la funzione la svolge, ma non abbiamo testato né approfondito questo aspetto perché rimanere con l’iPad fermo a mezzaria per fare una ripresa video ci sembrava parecchio faticoso e, quantomeno, una forzatura sul tipo di dispositivo.

ACCESSORI COMPLEMENTARI
La potenza dell’hardware che lavora “sotto il cofano” di questo iPad Pro è ormai ben nota. Ma le lunghe “diatribe multimediali” e le amletiche questioni su “iPad Pro può sostituire un computer?” che hanno accompagnato da sempre questo dispositivo sono alimentate anche dagli accessori (acquistabili separatamente, sia chiaro) quali la tastiera Smart Keyboard Folio e la Pencil (giunta alla seconda generazione). Entrambi sono stati appositamente progettati e rimangono utilizzabili SOLO con gli iPad Pro 2018.

Della Pencil 2 abbiamo già scritto nella recensione della matita digitale Logitech Crayon, ottima alternativa (decisamente più economica e resistente) alla matita di casa Apple.

La Smart Keyboard Folio più che un accessorio io la definirei una necessità: è quell’acquisto complementare che permette all’iPad di uscire dalla semplice modalità “svago-divano” ed entrare in quella più “produttiva” nella quale (soprattutto nella versione Pro) ci aiuta nello studio, all'università oppure nelle nostra attività quotidiane, fino a diventare un vero alleato che velocizza la nostra giornata lavorativa. Scrivere una mail, una relazione, interagire con i social network e molto altro ancora, diventa davvero comodo e veloce se si possiede una tastiera fisica! E la Keyboard Folio di Apple permette tutto questo con estrema facilità grazie alla sua connessione fisica dedicata che non ha bisogno di ulteriori collegamenti né di essere ricaricata (come invece avviene, per esempio, con le tastiere esterne bluetooth). Inoltre, nella versione 2018, la tastiera funge anche da cover magnetica che protegge bene il display e il retro del nostro iPad, aggiungendo solo 300 grammi al peso complessivo. Niente male! 

Ma, al pari della Pencil 2, anche questo utile (e costosissimo) accessorio non è proprio “perfetto”: la digitazione è abbastanza buona ma non ci sono i tasti funzione e manca anche la retroilluminazione. Inoltre non protegge minimamente i delicati bordi del dispositivo che rimangono così pericolosamente esposti in caso di urti o (peggio) di caduta. Per una tastiera che costa 200 euro e che possiamo utilizzare SOLO con questo iPad Pro, chiedere di soddisfare qualche esigenza in più ci appare abbastanza lecito. Per un approfondimento vi consiglio la nostra recensione della cover/tastiera Logitech Slim Folio Pro che a quasi la metà del prezzo offre una protezione decisamente migliore dell’intero dispositivo ed aggiunge anche la retroilluminazione dei tasti e una serie di comodissimi tasti funzione.

Infine, grazie (finalmente!) all’adozione della porta USB Type C al posto del connettore proprietario lightning, possiamo collegare a questo iPad Pro degli hub che ci permettono di espandere le possibilità di utilizzo del dispositivo: leggere le foto da una scheda SD o pendrive (e importarle nell’iPad), oppure collegarlo ad un monitor esterno attraverso un cavo HDMI-USB Type C e nel contempo ricaricarlo. Per un approfondimento specifico vi consiglio la nostra recente recensione dell’hub Inateck che offre ben 8 porte in 1 attraverso il collegamento USB Type C.

CONCLUSIONI
Riuscire a dare una valutazione complessiva ad un dispositivo così avanzato, tecnicamente molto performante e, nondimeno, costosissimo non è cosa facile. Che si tratti di un dispositivo di grande pregio e di eccellenti prestazioni è, comunque, fuori da ogni dubbio.

La caratteristica discriminante che permette di valutare se avventurarsi o meno in un acquisto di tale genere è, di solito, il prezzo. Ma considerando che i prezzi dei prodotti Apple (e di questo iPad Pro in modo specifico) sono sempre piuttosto elevati, la vera caratteristica discriminante (aggiuntiva al prezzo) è la tipologia di utilizzo che ciascuno andrà a fare una volta acquistato questo dispositivo.

Se, da un alto, per i professionisti del disegno e della grafica a mano libera non c’è scelta né alternativa (l’abbinata iPad Pro e Pencil 2 sono imbattibili quanto a performance, resa e applicazioni disponibili sullo Store), per tutti gli altri la questione rimane, purtroppo, ancora aperta…

Cosa manca allora per rendere “perfetto” questo iPad Pro?
Come desiderato e reclamato più volte dalla maggioranza degli utilizzatori iPad nel mondo, manca la (seria) possibilità di avere un sistema operativo che permetta di gestire file e periferiche e applicazioni in modo pratico e concreto. A quanto sembra, in linea con quanto annunciato dalla stessa Apple nella presentazione di iOS 13 dello scorso Giugno, l’introduzione di un sistema operativo dedicato agli iPad (e battezzato appropriatamente iPad OS) porterà con sé la possibilità di collegare mouse e pendrive USB e di usufruire di una gestione simile ad un desktop del browser e di alcune applicazioni specifiche. Un enorme  passo avanti rispetto alla nota chiusura e rigidità che iOS e il mondo dorato della Mela morsicata hanno sempre portato (con orgoglio) con sé in nome della sicurezza e della comodità di utilizzo dell’intero ecosistema Apple. Staremo a vedere.

Per il momento, ed in attesa di toccare con mano le novità di iPad Os, iPad Pro rimane a tutti gli effetti un dispositivo eccezionale, pur con il notevole costo e le limitazioni segnalate. Probabilmente le nuove funzionalità annunciate avvicineranno iPad Pro ancora di più ad un potenziale sostituto di un computer laptop vero e proprio, soprattutto in mobilità e per carichi di lavoro più leggeri e veloci. Il nuovo sistema lo renderà di sicuro ancora più versatile e flessibile, fermo restando che si tratta pur sempre di un (potente) tablet che trae la sua fortuna dalla leggerezza, dall’ampia trasportabilità e dalla semplicità di utilizzo.

Spero che questa lunga recensione, in gran parte basata sull’esperienza e sull’utilizzo pratico di iPad Pro, vi abbia aiutato a conoscere meglio questo fantastico dispositivo e a prendere una decisione più “ragionata” in merito al suo acquisto.

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Alla prossima recensione!

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Written by: Paride Tumeo

 

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