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Amazfit GTS vs. Honor Band 5: super scontro!

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Amazfit GTS vs Honor Band 5: tecnologia da polso per il fitness tra watch e band

Amazfit GTS vs. Honor Band 5: super scontro fitness tra watch e band

Benvenuti in questa nuova recensione del canale hi-tech di IALLA.it!

L'articolo di oggi offre una lunga prova sul campo. Abbiamo scelto di testare a fondo il fortunatissimo (in termini di vendite) Amazfit GTS e di confrontarlo con la regina delle smartband Honor Band 5 per capire se l'efficacia della moderna tecnologia da polso va davvero di pari passo con la spesa sostenuta per l'acquisto. Quale dei due uscirà come vincitore? Vediamolo nella rensione approfondita!

Unboxing Amazfit GTS

SINTESI DELLE PROVE SUL CAMPO

Come già detto in altre occasioni, nelle recensioni mi piace andare oltre la mera elencazione di funzionalità e caratteristiche di un prodotto (ce ne sono in abbondanza sul web...). Mi interessa molto di più provarlo, sperimentarlo e rilevare le mie personali impressioni dal suo utilizzo reale. Mi piace osservare il prodotto in relazione al suo rapporto qualità/prezzo, alla vera utilità delle sue funzioni e senza scendere troppo nei “tecnicismi”. Su tutto però prevale il punto di vista di cosa si aspetta un qualsiasi acquirente che, al mio posto, deve valutare se sostenere una certa spesa per l’acquisto di quel prodotto ed è motivato da una necessità e magari anche da una certa aspettativa.

Premessa a parte, veniamo al dunque. Dopo diversi giorni di utilizzo intenso di questo Amazfit GTS, sia all’interno sia all’esterno, proviamo ad analizzare velocemente quanto ho riscontrato nelle prove sul campo.

ANALISI DEL SONNO

Iniziamo con l’analisi del sonno. Nel video ho fatto cenno più volte a due aspetti che coinvolgono sia i passi sia il rilevamento del sonno.

Durante il periodo di prova ho attivato la modalità di rilevamento approfondito che utilizza anche il battito cardiaco per tracciare il sonno in maniera più precisa.

In dettaglio, ho tenuto al polso (sinistro) questo Amazfit GTS durante tutte le notti, affiancato dalla Honor Band 5 (sullo stesso polso) per avere un riscontro incrociato e diretto al mattino seguente. Per diverse notti ho usato questa operatività: ho scattato una foto ai due quadranti appena prima di mettermi a letto ed una appena sveglio, così da tenere nota per bene dei rispettivi valori. Inoltre ho tenuto un foglio ed una penna sul comodino per segnare al volo le volte in cui mi sono alzato per andare in bagno e/o per bere, visto che (purtroppo!) mi capita molto spesso di svegliarmi ed alzarmi durante la notte.

Amazfit GTS grafico analisi del sonno

Il risultato è stato, purtroppo, un po’ deludente: il GTS in alcuni casi non ha rilevato del tutto il fatto che mi fossi alzato per fare pipì e, più frequentemente, ha rilevato un numero inferiore sia di risvegli sia di effettivo movimento per recarmi in bagno oppure in cucina.

Al contrario, la Honor Band 5 ha sempre rilevato tutto correttamente. In più, quest’ultima ha registrato ed evidenziato anche alcuni brevi periodi in cui ero sveglio e mi muovevo nel letto (per esempio a volte mi capita di cambiare più volte posizione per via del caldo, o per irrequietezza, prima di riprendere sonno) senza necessariamente alzarmi dal letto.

Amazfit GTS e Honor Band 5 confronto grafico analisi del sonno

PASSI

L’altro aspetto “collegato” cui ho fatto cenno è quello dei passi. Proprio grazie alle annotazioni notturne e al confronto incrociato con la Honor Band 5, mi sono accorto che Amazfit GTS sottostima leggermente il conteggio dei passi. La foto scattata ai quadranti al momento del risveglio mi ha incuriosito quando ho osservato che il numero di passi segnati dai due dispositivi era differente (il numero di passi si azzera in automatico alla mezzanotte). Trattandosi di notti trascorse a letto la cosa mi appariva bizzarra: stesso polso e stessa persona (ovviamente!) ma valori differenti. Risultato dopo 10 giorni di rilevamento: Amazfit GTS è meno sensibile rispetto ad Honor Band 5 e, durante il periodo che lo smartwatch identifica come “sonno”, ha difficoltà a riconoscere i momenti di veglia, anche se collegati al fatto che mi sono effettivamente alzato da letto ed ho camminato in casa per recarmi in bagno o in cucina. In base alla mia “irrequietezza notturna”, in alcuni casi la differenza è stata notevole (15 passi conteggiati dal GTS, 70 passi conteggiati da Honor Band 5), mentre in altri è stata meno marcata (0 passi per il GTS, 9 passi per la Honor Band 5) ma comunque errata. Credo che questa discontinuità nell’errore sia dovuta all’intelligenza artificiale che “impara” dai periodi precedenti. Nota: per avere un riscontro ulteriore ho personalmente contato i passi del percorso letto-bagno-letto (che sono circa 24), quindi in alcuni casi persino la Honor Band 5 ha sbagliato (per difetto) il conteggio effettivo, ma ha sempre rilevato correttamente i tempi di veglia e di sonno.

Ultimo aspetto (negativo) da segnalare: il software di Amazfit GTS non rileva i periodi di “sonno REM”, limitandosi a classificarli come “sonno leggero” (contrapposto al “sonno profondo”), mentre Honor Band 5 li classifica in modo completo. Auspico che con aggiornamenti firmware futuri (al momento il GTS è fermo alla recente versione 0.0.9.05) questi problemi vengano risolti.

Questo aspetto della minore sensibilità e della leggera sottostima dei passi si estende anche alle normali passeggiate: con il rilevamento automatico dell’attività la sottostima rimane, anche se non è abissale, mentre con gli allenamenti avviati appositamente (con o senza GPS) il conteggio è più preciso.

Infine, la minore sensibilità diventa “positiva” e viene in aiuto del GTS quando siamo alla scrivania: in diverse prove non ho riscontrato alcun conteggio falso di passi attribuiti al semplice movimento del polso durante l’attività lavorativa alla scrivania. Lo stesso effetto positivo accade in auto: testato su percorsi lunghi e misti (città, autostrada, ecc.) non ho riscontrato alcun aumento indesiderato dei passi misurati. Ottimo davvero.

Amazfit GTS e Honor Band 5 confronto conteggio dei passi

ALLENAMENTI

Innanzitutto diciamo che è molto comodo avere il GPS al polso (con aggiornamenti frequenti per agevolare il fixing veloce). Il tracciamento è molto preciso e rispecchia esattamente il percorso effettuato.

In tema di HR (hearth rate), stranamente non ho rilevato l’avviso relativo al superamento della frequenza massima di battito cardiaco (presente invece su Honor Band 5) mentre, per fortuna, l’intelligenza artificiale di Amazfit GTS, chiamata AI RealBeats, non ha rilevato aritmie né alterazioni del ritmo cardiaco (tipo fibrillazione atriale, per intenderci), e quest’ultimo aspetto è molto positivo, almeno per me ;-).

Amazfit GTS test corsa su tapis roulant insieme ad Honor Band 5

Sempre in relazione al rilevamento cardiaco, che mi interessa particolarmente (anzi diciamo che mi sta proprio “a cuore”, :-)) le fasce in cui è suddivisa l’intensità di allenamento sono maggiori rispetto ad Honor Band 5 (infatti sono SEI al posto di CINQUE), ma si capisce se nel calcolo faccia implicitamente riferimento all’età (nel senso che la considera, ma non lo specifica apertamente come la Honor Band 5) oppure no. Infine, nel confronto con la Honor Band 5, il GTS ha sempre rilevato una manciata di battiti in meno (3-5) e forse è per quello che non ha fornito l’avviso di superamento del limite massimo. Onestamente non me la sono sentita di spingermi oltre con la fatica durante la corsa solo per provare la precisione del PPG Biotracker proprietario di Amazfit e verificare la presenza del “beep” di allarme..!

In tema di “allenamenti” un plauso va dato alle previsioni meteo che risultano graficamente gradevoli e MOLTO dettagliate: oltre alle previsioni future, per la giornata in corso fornisce persino l’indice dell’intensità dei raggi UV (per chi non sapesse cos’è, maggiori info qui: UV Index Scale, scala della pericolosità dei raggi UV, dal sito ufficiale dell’Agenzia per la protezione ambientale USA), la percentuale di umidità, orari e grafica di alba e tramonto!

Amazfit GTS tracciamento del percorso esterno su mappa con GPS

AUTONOMIA

Come già accennato, l’autonomia di questo GTS è davvero ottima. Dalla ricarica 100% fatta la sera del 3 Giugno (h 21:30 circa), oggi (12.06.2020, h 11:00 circa) eravamo al 41%, con quasi 9 giorni di attività dello smartwatch 24/24 con:

  • rilevamento del battito continuo, 24/24
  • rilevamento del sonno dettagliato (analisi congiunta con il rilevamento del battito)
  • luminosità automatica
  • allenamenti soprattutto all’interno (tapis-roulant), quindi con poco GPS eccetto bici
  • notifiche attive per SMS, WhatsApp, Gmail, ecc.
  • always on display disattivato

Nota: poco prima di registrare questa parte di recensione con la sintesi delle prove sul campo, ho alzato la luminosità al massimo ed attivato per curiosità l’AOD; ebbene siamo passati dal 41% al 37% in poco più di TRE ORE. A buon intenditor...

Amazfit GTS esempio di always on display che scarica la batteria

Quindi, con l’uso “normalizzato” siamo perfettamente in linea con i dati dichiarati da Amazift di 14 giorni di durata batteria, sebbene dipenda poi moltissimo dall’utilizzo che ne facciamo personalmente, soprattutto - come appena visto - con l’utilizzo di Always On Display e del GPS.

Sull’AOD in particolare devo dire che, personalmente, NON lo uso per due motivi: innanzitutto perché troppo fioco (poco leggibile) e poi perché il fulmineo meccanismo di attivazione con la rotazione del polso rende l’Always On Display praticamente inutile su questo GTS!

CONCLUSIONI

In conclusione, dopo oltre 10 giorni di utilizzo intenso, posso dire tranquillamente che siamo di fronte ad un ottimo prodotto nel suo complesso. Eccolo in sintesi:

Punti di forza:

  • estetica: leggero, minimal ed elegante, con cornice metallica in tinta col cinturino (nel video mi sono dilungato molto su questo aspetto...)
  • display amoled dal 1.65” e 341 PPI, molto luminoso e dettagliato
  • tante watchface disponibili
  • durata batteria di 12-14 giorni effettivi
  • funzionalità: c’è tutto quello che possiamo aspettarci da una smartband evoluta a display grande, come il monitoraggio di 11 sport+1, meteo geolocalizzato e dettagliato, bussola, controllo della musica, notifiche cancellabili individualmente, ecc.
  • non conta passi falsi in auto e alla scrivania
  • ha il GPS (ed è anche veloce) e questo consente di allenarsi all’esterno senza smartphone
  • impermeabile fino a 5 Atmosfere
  • movimento del polso per l’attivazione del display è preciso e  velocissimo
  • previsioni meteo graficamente gradevoli e MOLTO dettagliate
  • ampia disponibilità di cinturini sostituibili (standard 20mm)

Debolezze:

  • monitoraggio del sonno poco preciso e poco dettagliato
  • sottostima leggermente i passi (potrebbe essere anche un pregio però!)
  • monitoraggio HR senza avviso limite max 
  • software applicazione migliorabile (un po’ macchinoso e dispersivo rispetto a quello di Honor Band 5)

Confermo quindi l’idea iniziale che Amazfit GTS possa diventare un vero best-buy scendendo magari di 20€ rispetto al prezzo attuale (ufficiale 129€, su Amazon lo si trova spesso a meno).

Qualcuno lo ha definito come una smart band con un display grande: questa classificazione è forse un po’ eccessiva ed ingiusta sebbene, per certi versi, verrebbe proprio da pensarlo. In realtà la qualità costruttiva generale (in relazione a prezzo) unita alla comodità di lettura di un eccezionale display amoled da 1,65” (e che mantiene comunque un’ottima autonomia!) fanno una grande differenza, difficilmente colmabile da qualsiasi smartband da 30€ presente sul mercato.

Se non vi interessa particolarmente il monitoraggio del sonno (il suo neo più grosso) è sicuramente uno smartwatch equilibrato che vi darà tante soddisfazioni. Super consigliato!

Per acquistare online questi prodotti ed aiutarci nelle future recensioni ecco qui di seguito i link ad Amazon. Grazie!

Galleria fotografica più giù nella pagina

 

 

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Written by: Paride Tumeo

 

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